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Linfangite

Un'infezione dei vasi linfatici che si riconosce dalle strie rosse sulla pelle e dalla febbre: va curata presto con gli antibiotici, e chi ha un linfedema deve imparare a prevenirne le recidive.

Cos'è

Strie rosse sotto la pelle

La linfangite è un'infiammazione dei vasi linfatici, quasi sempre causata da batteri, in particolare streptococchi e stafilococchi, entrati da una piccola lesione della pelle.

Si manifesta con strisce rosse e dolenti che risalgono lungo l'arto verso i linfonodi, spesso con febbre. È strettamente legata all'erisipela, un'infezione della pelle e dei linfatici più superficiali che si presenta come una chiazza rossa, calda e a bordi netti.

Le due infezioni sono più frequenti in chi ha un linfedema, perché il ristagno di linfa favorisce i batteri; a loro volta, gli episodi ripetuti danneggiano i vasi linfatici e possono peggiorare il gonfiore.

CausaBatterisoprattutto streptococchi e stafilococchi
SedeArtipiù spesso gambe e braccia
SpecialistaMedico curantecon l'angiologo e l'infettivologo
GravitàDa curare subitopuò diffondersi nel sangue
Cause e fattori di rischio

Perché si forma

Porte d'ingresso

Piccoli tagli, punture d'insetto, graffi, ragadi del tallone o micosi tra le dita permettono ai batteri di entrare.

Linfedema

Il ristagno di linfa riduce le difese locali: chi ha un linfedema primario o secondario ha un rischio molto più alto.

Problemi venosi e cutanei

Insufficienza venosa, ulcere, eczemi e pelle molto secca facilitano l'infezione.

Condizioni generali

Diabete, obesità, età avanzata e difese immunitarie ridotte aumentano il rischio e la gravità degli episodi.

Sintomatologia

Un esordio spesso improvviso

I sintomi compaiono in poche ore e possono peggiorare rapidamente. I segni tipici sono:

  • Strie rosse e dolenti che risalgono lungo l'arto.
  • Chiazza rossa, calda e gonfia a bordi netti, nell'erisipela.
  • Linfonodi ingrossati e dolenti all'inguine o all'ascella.
  • Febbre e brividi, a volte prima ancora dell'arrossamento.
  • Stanchezza e malessere generale.

Quando rivolgersi al medico

  • appena compaiono strie rosse o una chiazza calda e dolente su un arto;
  • se hai un linfedema e noti un arrossamento, anche senza febbre;
  • se i sintomi non migliorano dopo 48-72 ore di terapia;
  • se gli episodi si ripetono.

Febbre alta con brividi, arrossamento che si estende rapidamente, bolle o zone scure sulla pelle, confusione, respiro accelerato o forte malessere generale possono indicare un'infezione grave: chiama subito il 112 / 118.

Diagnosi ed esami diagnostici

Come si diagnostica

La diagnosi è clinica: il medico la riconosce dall'aspetto della pelle e dai sintomi. Gli esami servono a valutare la gravità e a escludere altre cause.

Esame 1

Visita medica

Il medico valuta l'estensione dell'arrossamento, i linfonodi, la febbre e cerca la porta d'ingresso dei batteri.

Esame 2

Esami del sangue

Emocromo e indici di infiammazione aiutano a valutare la gravità; nei casi più seri si eseguono le emocolture.

Esame 3

Ecocolordoppler

Si esegue quando il gonfiore fa sospettare una tromboflebite o una trombosi venosa profonda.

Esame 4

Valutazione linfologica

Dopo la guarigione, in caso di episodi ripetuti, lo specialista verifica se è presente un linfedema da trattare.

Terapie

Come si cura

La terapia va iniziata presto e seguita per tutta la durata indicata dal medico, anche se i sintomi migliorano.

Antibiotici

Sono la cura principale, per bocca o, nei casi più gravi, per via endovenosa in ospedale. La scelta e la durata spettano al medico.

Riposo e arto sollevato

Nella fase acuta riducono gonfiore e dolore; la compressione e il linfodrenaggio si sospendono fino alla guarigione dell'infezione.

Prevenzione delle recidive

Si curano la porta d'ingresso e il linfedema; quando gli episodi sono frequenti il medico può valutare una profilassi antibiotica.

Prevenzione e consigli

Cosa puoi fare

Domande frequenti

Linfangite in breve

La linfangite è contagiosa?

No, non si trasmette da persona a persona nel normale contatto quotidiano. È comunque buona norma lavarsi le mani e coprire eventuali ferite aperte.

Perché a me ritorna spesso?

Le recidive sono frequenti in chi ha un linfedema, problemi venosi o micosi dei piedi. Curare queste condizioni e proteggere la pelle riduce molto il rischio; nei casi più frequenti il medico può valutare una profilassi.

Come funziona il percorso nel SSN?

L'episodio acuto si gestisce con il medico di medicina generale o, se grave, in pronto soccorso. Per le recidive e il linfedema, con l'impegnativa del medico si prenotano tramite CUP la visita nei centri di linfologia e gli esami, con il ticket dove previsto. Linfodrenaggio e riabilitazione sono erogati dai servizi del SSN; i tutori elastici su misura possono essere forniti come ausili secondo il nomenclatore e le regole regionali, e nelle forme gravi di linfedema si può richiedere l'invalidità civile.

Prevenire le recidive

Scopri la Linfologia, la sub-specializzazione che cura il linfedema e aiuta a ridurre gli episodi di linfangite ed erisipela.