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Trombosi venosa profonda

Un coagulo che si forma in una vena profonda, quasi sempre della gamba: va riconosciuto e curato subito per evitare l'embolia polmonare.

Cos'è

Un coagulo nelle vene profonde

La trombosi venosa profonda (TVP) è la formazione di un trombo, cioè un coagulo di sangue, all'interno di una vena profonda, in genere del polpaccio, della coscia o del bacino. Più raramente interessa le vene del braccio.

Il trombo ostacola il ritorno del sangue e provoca gonfiore e dolore. Il pericolo maggiore è che un frammento si stacchi e raggiunga i polmoni, causando un'embolia polmonare. Trombosi venosa ed embolia polmonare sono considerate due manifestazioni della stessa malattia, il tromboembolismo venoso.

A distanza di tempo, la trombosi può lasciare un danno alle valvole venose, la sindrome post-trombotica, una delle cause di insufficienza venosa cronica.

Chi colpisceAdultipiù spesso dopo interventi, immobilità o malattie
SedeGambevene di polpaccio, coscia e bacino
SpecialistaAngiologocon il medico dei centri per le trombosi
GravitàSeriarichiede diagnosi e cura tempestive
Cause e fattori di rischio

Perché si forma il trombo

Immobilità

Allettamento, ricoveri, gessi, lunghi viaggi seduti: il sangue rallenta nelle vene delle gambe e coagula più facilmente.

Interventi e traumi

La chirurgia, soprattutto ortopedica e addominale, e le fratture aumentano temporaneamente il rischio di trombosi.

Malattie e terapie

Tumori e chemioterapia, malattie infiammatorie, insufficienza cardiaca e alcune terapie ormonali favoriscono la coagulazione.

Condizioni personali

Età avanzata, gravidanza e puerperio, obesità, precedenti trombosi e alterazioni ereditarie della coagulazione (trombofilie).

Sintomatologia

Una gamba gonfia e dolente

I sintomi interessano di solito una sola gamba, ma in alcuni casi la trombosi è del tutto silenziosa:

  • Gonfiore del polpaccio o di tutta la gamba, comparso in poco tempo.
  • Dolore o tensione, che aumenta camminando o flettendo il piede.
  • Pelle calda, arrossata o bluastra rispetto all'altra gamba.
  • Vene superficiali più evidenti sulla gamba interessata.
  • Affanno, dolore al torace, tosse con sangue: segni di embolia polmonare.

Quando rivolgersi al medico

  • subito, se una gamba si gonfia e fa male senza un motivo evidente;
  • se i sintomi compaiono dopo un intervento, un ricovero, un gesso o un lungo viaggio;
  • se sei in gravidanza o nel periodo dopo il parto e noti gonfiore e dolore a una gamba;
  • se hai già avuto una trombosi e i sintomi si ripresentano.

Affanno improvviso, dolore al torace che aumenta respirando, tosse con sangue, svenimento o battito accelerato possono indicare un'embolia polmonare: chiama subito il 112 / 118.

Diagnosi ed esami diagnostici

Come si diagnostica

La diagnosi va fatta in tempi rapidi, combinando la valutazione clinica, un esame del sangue e gli esami vascolari.

Esame 1

Valutazione della probabilità

Il medico usa punteggi clinici che, in base a sintomi e fattori di rischio, stimano quanto è probabile una trombosi.

Esame 2

D-dimero

Un esame del sangue: se è normale e la probabilità clinica è bassa, la trombosi è molto improbabile. Se è alto, servono altri esami.

Esame 3

Ecocolordoppler venoso

È l'esame di riferimento: mostra il trombo e verifica che la vena non si lasci comprimere dalla sonda.

Esame 4

Altri esami

Angio-TC o angio-RM per le vene del bacino e, se si sospetta un'embolia, l'angio-TC del torace. In casi selezionati si cercano le cause della trombosi.

Terapie

Come si cura

La cura mira a impedire che il trombo cresca, a prevenire l'embolia polmonare e a ridurre il rischio di recidive e di sindrome post-trombotica.

Terapia anticoagulante

È la cura principale: i farmaci anticoagulanti, sempre prescritti e controllati dal medico, impediscono al trombo di estendersi. La durata dipende dalla causa della trombosi.

Movimento precoce

Una volta iniziata la terapia, camminare è in genere consigliato: il riposo assoluto a letto non è più la regola.

Compressione

Calze o bendaggi elastici possono ridurre gonfiore e dolore, secondo l'indicazione dello specialista.

Trattamenti in casi selezionati

Nelle trombosi estese o gravi si possono valutare la trombolisi o la rimozione del trombo per via endovascolare, in centri specializzati.

Prevenzione e consigli

Cosa puoi fare

Domande frequenti

Trombosi venosa in breve

Per quanto tempo si prende l'anticoagulante?

Dipende dalla causa. Se la trombosi è legata a un fattore temporaneo, come un intervento, la terapia dura in genere alcuni mesi; in altri casi può essere prolungata. La decisione spetta sempre al medico.

Dopo una trombosi posso volare?

In molti casi sì, una volta impostata la terapia, ma va chiesto al medico. Durante il volo è importante muoversi, bere e, se indicato, indossare le calze elastiche.

Come funziona il percorso nel SSN?

Il sospetto di trombosi richiede una valutazione rapida: il medico di medicina generale può indirizzare all'ecocolordoppler urgente o al pronto soccorso. I controlli successivi si prenotano con impegnativa tramite CUP, con ticket dove previsto, e la terapia viene seguita dai centri per le trombosi e dagli ambulatori di angiologia. Calze elastiche e ausili possono essere prescrivibili secondo le regole regionali.

Lo specialista delle vene

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