Una dilatazione permanente dell'arteria più grande del corpo: spesso silenziosa, va scoperta e sorvegliata per intervenire prima che si rompa.
L'aorta è l'arteria che porta il sangue dal cuore a tutto l'organismo. Si parla di aneurisma quando un suo tratto si dilata in modo permanente, superando di circa una volta e mezza il diametro normale.
La sede più frequente è l'aorta addominale, sotto le arterie renali; può interessare anche l'aorta toracica o entrambi i tratti (aneurisma toraco-addominale). La parete dilatata è più debole e con il tempo l'aneurisma tende a crescere. Il rischio principale è la rottura, un evento grave che richiede un intervento immediato.
La causa più comune è l'aterosclerosi. Una condizione diversa ma collegata è la dissezione aortica, in cui la parete interna si lacera: anche questa è un'emergenza.
È il fattore di rischio più importante per l'aneurisma dell'aorta addominale e ne favorisce anche la crescita.
La pressione alta e l'aterosclerosi indeboliscono nel tempo la parete dell'aorta.
Il rischio aumenta con l'età, è maggiore negli uomini e in chi ha un familiare stretto con aneurisma dell'aorta.
Alcune malattie ereditarie del tessuto connettivo predispongono agli aneurismi toracici; anche la broncopneumopatia cronica ostruttiva è associata a un rischio maggiore.
La maggior parte degli aneurismi non dà sintomi e viene scoperta per caso durante un'ecografia o una TC eseguita per altri motivi. A volte possono comparire:
Un dolore improvviso, intenso e lacerante all'addome, alla schiena o al torace, soprattutto con svenimento o malessere grave, è un'emergenza: chiama subito il 112 / 118.
Gli esami di imaging permettono di misurare con precisione il diametro dell'aorta e di seguirne l'evoluzione nel tempo.
È l'esame di primo livello: semplice, indolore e senza radiazioni, misura il diametro dell'aorta nell'addome.
Valuta anche il flusso e le arterie vicine, come le iliache, spesso coinvolte insieme all'aorta.
La TC con mezzo di contrasto mostra forma, estensione e rapporti dell'aneurisma ed è indispensabile per programmare l'intervento.
Un'alternativa senza radiazioni, utile in particolare per i controlli ripetuti dell'aorta toracica.
La scelta dipende dal diametro, dalla velocità di crescita, dalla sede dell'aneurisma e dalle condizioni generali della persona.
Gli aneurismi piccoli vengono controllati periodicamente con l'imaging, insieme a un attento controllo di pressione, colesterolo e abolizione del fumo.
Un'endoprotesi viene inserita dalle arterie dell'inguine e posizionata all'interno dell'aorta, escludendo l'aneurisma senza aprire l'addome o il torace.
Il tratto di aorta malato viene sostituito con una protesi tubulare. È indicata in base all'anatomia dell'aneurisma e all'età della persona.
No. Gli aneurismi di piccole dimensioni hanno un basso rischio di rottura e vengono seguiti con controlli periodici. L'intervento si valuta quando il diametro supera determinate soglie, cresce rapidamente o compaiono sintomi.
Non esiste un programma di screening nazionale organizzato. Il medico di medicina generale può però prescrivere un'ecografia dell'aorta addominale alle persone a rischio più alto, come gli uomini over 65 fumatori o ex fumatori e chi ha familiari con aneurisma; alcune realtà locali hanno avviato iniziative dedicate.
Sì. Visita angiologica, ecografia e TC sono prescritte con impegnativa del medico di medicina generale e prenotate tramite CUP, con ticket dove previsto ed eventuali esenzioni. Gli interventi chirurgici ed endovascolari si eseguono nei centri di chirurgia vascolare.
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